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Il MEF invia a Brusselles il ITALY’S DRAFT BUDGETARY PLAN 2019

Si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri n.23.

Al termine il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i Vice Presidenti e Ministri, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e il Ministro dell'economia e delle finanze, Giovanni Tria hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare i provvedimenti adottati.

Per quanto riguarda la Sanità, il comunicato del Governo prevede le seguenti disposizioni:

· transazioni con le aziende farmaceutiche per il ripiano della spesa farmaceutica;

· commissariamento delle Regioni in piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario (viene prevista l'incompatibilità della figura del commissario con qualsiasi altro incarico istituzionale presso la Regione);

· istituzione della Anagrafe nazionale vaccini, con l'obiettivo di monitorare i programmi vaccinali sul territorio;

· istituzione del fondo per la riduzione delle liste d'attesa.

Inoltre:

· Liste d'attesa sanitarie - Si interviene per ridurre drasticamente le liste d'attesa con lo stanziamento, tra l'altro, di un fondo da 50 milioni per le regioni per gli interventi di abbattimento delle liste d'attesa. Inoltre, con l'istituzione del Centro Unico di Prenotazione (CUP) digitale nazionale, si potrà monitorare quando effettivamente sono stati presi gli appuntamenti, in modo da evitare possibili episodi fraudolenti di indebito avanzamento nelle liste d'attesa.

· Fondi per la salute - Si stanziano 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni saranno attribuiti alle regioni per le spese farmaceutiche.

· Gestioni commissariali della Sanità - Si reintroduce l'incompatibilità tra la carica di commissario alla Sanità e ogni incarico istituzionale presso la regione soggetta a commissariamento.

· Abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina - Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi.

Il Consiglio dei Ministri ha successivamente diramato una nota in cui ridimensiona l'annuncio fatto poche ore prima sull'abolizione del numero chiuso per l'accesso a Medicina. «In merito al superamento del numero chiuso per l'accesso alla facoltà di Medicina - si legge - la presidenza del Consiglio precisa che si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso».

· Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) ha inoltre inviato alla Commissione Ue il tradizionale ITALY'S DRAFT BUDGETARY PLAN 2019

La ripresa economica dell'Italia continua, sebbene a un ritmo più lento rispetto al 2017.

Il PIL reale nella prima metà di quest'anno è cresciuto ad un tasso annualizzato dell'1%, in calo rispetto all'1,6% nel 2017. Come conseguenza di questo rallentamento e alla luce dei più recenti indicatori economici, la crescita ufficiale del PIL reale prevista per il 2018 è stato abbassato all'1,2%, dall'1,5% nel programma di stabilità.

D'altro canto, il deflatore del PIL si è finora evoluto in linea con la previsione. La proiezione annuale rimane invariata all'1,3 percento, il che implica un tasso di crescita del PIL nominale del 2,5% (in calo rispetto al 2,9% del programma di stabilità).

Le pressioni inflazionistiche rimangono basse. La previsione di inflazione per quest'anno è stata rivista all'1,3%, dall'1,1% previsto in precedenza, ma questo è in gran parte dovuto ai prezzi del petrolio che si aspettano più alti. Mentre l'inflazione complessiva si è attestata all'1,6% a settembre, l'IPCA core è rimasto piuttosto basso, allo 0,7%.

Dal lato della domanda, la recente decelerazione della crescita del PIL reale è dovuta a una perdita di slancio nei consumi privati ​​e un calo delle esportazioni.

Il calo delle esportazioni è stato particolarmente pronunciato per i mercati e i prodotti che sono stati interessati dal commercio protezionistico e dalle politiche industriali.

Un'influenza negativa è derivata anche dalla più modesta attività economica dei mercati di esportazione rilevanti e dal forte apprezzamento dell'euro.

I rischi esogeni previsti dal PIL sottolineando l'EDP 2018 si sono quindi già verificati nella prima metà dell'anno.

» Italy's draft budgetary plan 2019

» Lettera della Commissione Europea al Ministro dell'Economia e delle Finanze

» Lettera del Ministro Tria alla Commissione Europea

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