Fondazione Smith Kline
 

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Storia e campi di attività

sede della Fondazione Smith Kline Storia
La Fondazione Smith Kline, è un'istituzione indipendente costituitasi in Italia nel 1979 e giuridicamente riconosciuta nel 1982 come Ente Morale non-profit dal Presidente della Repubblica (D.P.R. 917).

Nel 1987, è riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come "Centro di Collaborazione per la Formazione del Personale Sanitario" e nel 1997 come "Centro di Collaborazione in Management Ospedaliero" in Italia.





Struttura
La Fondazione Smith Kline è retta da un Consiglio di Amministrazione composto di nove membri comprendenti:

il Presidente , Prof. Gian Franco Gensini

Cinque Consiglieri sono proposti da istituzioni pubbliche:
- Ministero della Salute, Dott.ssa Monica Bettoni
- Ministero dell'Università e della Ricerca, Prof.ssa Maria Rita Gismondo
- Ministero dell'Economia, Dott.ssa Sonja Levstik
- Istituto Superiore di Sanità, Dott. Ranieri Guerra
- Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, Ing. Sandro Sandri

Quattro Consiglieri, designati dalla GlaxoSmithKline S.p.A., azienda farmaceutica e Società fondatrice, sono: Dott. Daniele Finocchiaro, Prof. Gian Franco Gensini, Dott. Paolo Rizzini, Dott. Enrico Rossi (dimesso il 4 febbraio 2009)

Campi di Attività

La Fondazione Smith Kline è tradizionalmente coinvolta in studi e ricerche sulle dinamiche formative degli Operatori sanitari. Da molti anni, inoltre, si occupa di economia e politica sociale e sanitaria, come testimoniano l’ampia attività seminariale e la ricca pubblicistica.

La Fondazione Smith Kline è strutturata attorno a quattro aree operative:

- “Area Formazione”: costituisce la finalità originaria della Fondazione. Inizialmente rivolta al miglioramento della didattica medica universitaria attraverso la realizzazione di iniziative indirizzate al mondo accademico, si è poi evoluta e sviluppata attraverso approcci diversi. Iniziative importanti hanno riguardato la formazione di formatori e la didattica tutoriale. Altro aspetto originale della proposta formativa della Fondazione riguarda quegli aspetti di integrazione di competenze manageriali per operatori della sanità che sono divenute sempre più importanti per il raggiungimento degli obiettivi del Sistema sanitario italiano. Ora la rivoluzione della Educazione Continua in Medicina e il processo di accreditamento di Provider di Eventi formativi pongono alla Fondazione nuove ed importanti sfide.

Nel Settembre 2004 è stata ottenuta la certificazione di qualità TUV per:
Progettazione ed erogazione di eventi formativi in ambito socio-sanitario e nell’Educazione Continua in Medicina (ECM)
(EA 37)
Design and provision of educational services in healthcare and Continuous Medical Education

Certificato Nr 50 100 4583

In questo contesto la Fondazione Smith Kline si propone di:
• svolgere in proprio un’attività culturale ed organizzativa avente come obiettivo l’elaborazione di progetti volti a promuovere lo sviluppo del sistema sanitario italiano e la formazione degli Operatori che nello stesso sistema lavorano;
• mirare non solo al rinnovamento della didattica medica ma anche alla formazione nel settore delle politiche sociali e sanitarie, nell’economia sanitaria, nelle strategie della prevenzione, negli studi epidemiologici e della ricerca scientifica e traslazionale.

Rivolgendosi in particolare a:
• Aziende dell’ambito sanitario che tramite la Fondazione intendono rispondere alle esigenze formative del proprio personale
• Operatori sanitari, nel senso più ampio, comprendendo o personale dirigente o personale infermieristico o manager della sanità
• Ricercatori e Studiosi del sistema Salute (interessati ad approfondire o integrare le loro competenze specifiche)
• Decisori politici (con esigenza di capire le criticità all’interno di un sistema sul quale sono chiamati a prendere decisioni)
• Enti o Società di formazione a cui fornire la progettazione dei contenuti di eventi formativi da essi poi direttamente gestiti.


Le altre Aree tematiche in cui si articola la Fondazione sono
- “Area Politiche sociali e sanitarie": ha l'obiettivo di offrire al mondo politico e agli operatori della sanità oggettivi spunti di riflessione che contribuiscono ad approfondire il dibattito sulla crescita del "welfare" nel nostro Paese, contribuendo a colmare i deficit di elaborazione e proposta, con grande impegno e responsabilità e con particolare attenzione alla trasmissione di quanto emerge nei convegni agli addetti ai lavori e al grande pubblico. A questo proposito particolarmente significativo è l’appuntamento annuale con il Seminario dei Laghi che da quasi tre decenni rappresenta uno dei momenti di approfondimento più importanti del panorama socio-saniatrio italiano.
Altrettanto importante è l’elaborazione e la presentazione del Rapporto Sanità che ogni anno rappresenta lo sviluppo e la naturale continuazione dei temi trattati nel Seminario dei Laghi dell’anno precedente.

- “Area Medicina preventiva”: L’Area Medicina preventiva è stata recentemente ricostituita con l’obiettivo di fornire indirizzi sui principali interventi mirati alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie nel nostro Paese indicandone le priorità in un quadro definito di rapporti costo/beneficio. La situazione epidemiologica dei paesi sviluppati pone con urgenza il problema della prevenzione in relazione ad una serie di patologie ad alta prevalenza ed incidenza. Malattie del sistema cardiovascolare, metaboliche, oncologiche e respiratorie vanno affrontate, in una moderna visione della salute, a partire dai mutamenti degli stili di vita, mutamenti capaci di prevenire l’insorgere di queste malattie e delle loro complicanze. Altro aspetto fondamentale della prevenzione è quello relativo alla politica vaccinale, in particolare:
• analisi dei mutamenti dovuti alle massicce campagne di vaccinazione realizzate e che hanno trasformato il naturale contesto epidemiologico;
• individuazione degli standard ottimali per la copertura vaccinale;
• valutazione dell’impatto economico ed epidemiologico della introduzione di vaccini di nuova generazione;
• costruzione di un consenso attorno ad un progetto culturale capace di garantire la necessaria copertura sanitaria, anche • fronte della non obbligatorietà, per una libera scelta della vaccinazione.

- “Area Innovazione”: di nuova costituzione, si occuperà di nuove iniziative, proposte e coordinate dai membri del Consiglio di Amministrazione.
Tale Area fungerà da incubatore per la valutazione di prefattibilità e fattibilità di proposte e progetti non afferenti alle Aree tradizionali in cui si è sviluppata la Fondazione.
Lo strumento prioritario per la realizzazione degli scopi di quest’Area sarà la costituzione di Gruppi di Lavoro composti da specialisti riconosciuti per l’eccellenza della loro attività scientifica e culturale. L’elaborazione dei Gruppi di Lavoro sarà poi divulgata attraverso la proposizione di Linee Guida, la realizzazione di prodotti editoriali e la diffusione di Seminari e Convegni, rivolti agli operatori, ai manager ed ai decisori politici della sanità.

- “Area Ricerca sull’Autismo”: La Fondazione Smith Kline costituisce a partire dall’anno 2006 una specifica Area operativa di ricerca sull’Autismo con la finalità di finanziare e realizzare progetti di ricerca valutati come eccellenti da un Board Scientifico di riferimento, nel rispetto delle norme e linee guida di sperimentazione genetica e clinica e dei Comitati Etici, per:
• migliorare la comprensione della malattia
• migliorare e standardizzare la capacità di diagnosi
• definire target biologici per lo sviluppo di trattamenti adeguati
• aumentare l’attenzione sulla patologia da parte delle Istituzioni di Ricerca e Sanitarie, cointeressando al problema il mondo dei media e del funding pubblico e privato.

Obiettivo iniziale delle attività dell’Area sarà quello di costruire un network di ricerca nazionale, in accordo con le associazioni dei genitori dei pazienti, in cui clinici e ricercatori contribuiscano alla creazione di una collezione di materiale biologico e DNA da pazienti chiaramente diagnosticati per disturbi dello spettro autistico e loro familiari allo scopo di:
• condurre studi di genetica diretti ad aumentare le conoscenze sulle cause biologiche dell’autismo
• decifrare i meccanismi biologici coinvolti nell’eziologia dell’Autismo per l’identificazione di nuovi bersagli terapeutici ed approcci multidisciplinari per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche
• innalzare a standard di eccellenza internazionale la ricerca sull’Autismo in Italia, aumentando contemporaneamente la sensibilità e l’attenzione delle Istituzioni di ricerca e sanitarie pubbliche.





 Pagina aggiornata il 12-feb-10
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