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Fondazione Smith Kline

 

Big Data e analisi predittiva: ricalibrare le aspettative?

05.06.2018

Con l'uso routinario delle cartelle cliniche elettroniche (CCE) negli ospedali, nei sistemi sanitari e nelle pratiche mediche, nell'ultimo decennio si è registrata una rapida crescita della disponibilità di dati sanitari. Oltre ai dati strutturati nelle CCE, nuovi metodi come l'elaborazione del linguaggio naturale possono derivare il significato da dati non strutturati, consentendo la cattura di informazioni cliniche sostanziali incorporate nelle note cliniche. Inoltre, la crescita della disponibilità dei registri e dei dati relativi ai sinistri e i collegamenti tra tutte queste fonti di dati hanno creato una piattaforma di big data nell'assistenza sanitaria, vasta per dimensioni e portata.

Contemporaneamente, nuovi approcci computazionali di apprendimento automatico promettono previsioni sempre più accurate. Lo stupefacente uso di Google e di Watson, l'inesorabilità della legge di Moore (ovvero la potenza di calcolo raddoppia ogni 2 anni a parità di costi), suggerisce un futuro in cui la medicina verrà trasformata in una scienza dell'informazione e ogni decisione clinica potrà essere ottimizzata in base ad una previsione dei risultati in opzioni di trattamento alternative, al di là della conoscenza e della comprensione del singolo medico.

Nonostante tutto ciò, quante probabilità ci sono che miglioramenti incrementali nelle prestazioni alla fine determinerà un importante cambiamento nell'assistenza clinica?

» Jama.com: "Big Data and Predictive Analytics Recalibrating Expectations"

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