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Fondazione Smith Kline

 

Così la serotonina protegge i circuiti neuronali

26.06.2017

La serotonina, un neurotrasmettitore conosciuto anche con il nome di "molecola della felicità", è essenziale per "preservare" i circuiti neuronali, sia durante lo sviluppo, che è notoriamente un periodo in cui il cervello possiede una spiccata plasticità, sia nel corso della vita adulta. La notizia giunge dall'Università di Pisa ed è pubblicata sulla rivista eNeuro, il giornale open-access della American Society for Neurology.

I ricercatori responsabili di questa scoperta fanno parte del gruppo di ricerca del professore Massimo Pasqualetti del dipartimento di Biologia, e sono gli stessi che alcuni anni fa "fotografarono" per la prima volta come il cervello si sviluppa in assenza di serotonina. In particolare, la scoperta è stata possibile grazie all'utilizzo di raffinate tecniche di genetica molecolare, che hanno consentito di generare topi di laboratorio in cui è stato possibile "spegnere" la produzione della serotonina nel cervello, ed alla possibilità di visualizzare in maniera selettiva i neuroni serotoninergici e le loro fibre nervose, mediante metodiche di microscopia confocale. Gli scienziati hanno mostrato per la prima volta che inattivando la sintesi di serotonina nel cervello di un individuo adulto, si producono evidenti alterazioni a carico delle fibre dei neuroni serotoninergici che innervano importanti aree cerebrali.

Sorprendentemente però, quando la produzione di serotonina viene ripristinata mediante la somministrazione di 5-idrossitriptofano, le alterazioni strutturali osservate precedentemente non sono più presenti, ed i normali circuiti cerebrali sono ripristinati. Per la prima volta si è dimostrato quindi che i neuroni serotoninergici possiedono, durante l'intero corso della vita, una straordinaria plasticità che li rende capaci di riadattare la propria struttura in risposta a cambiamenti del livello della serotonina cerebrale.

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