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Fondazione Smith Kline

 

Il nostro impegno

La Fondazione Smith Kline da alcuni anni si occupa prevalentemente di economia e politica sociale e sanitaria, sviluppando significative progettualità nel campo in diversi ambiti della medicina.

Attualmente, su indicazione del Consiglio di amministrazione, l'impegno della Fondazione Smith Kline si concentra in tre aree principali.

Area Politiche sociali e sanitarie

Ha l'obiettivo di offrire al mondo politico e agli operatori della sanità oggettivi spunti di riflessione che contribuiscono ad approfondire il dibattito sulla crescita del "welfare" nel nostro Paese, favorendo un dibattito di alto livello culturale e scientifico sui temi legati al sistema socio sanitario italiano, anche attraverso il confronto tra esperienze regionali, nazionali ed internazionali.

Si occupa soprattutto di problematiche legate alle patologie croniche, da quelle dell'apparato circolatorio alle malattie respiratorie passando per il diabete ed altre condizioni patologiche, affrontando tematiche di grande significato clinico ed economico come l'appropriatezza terapeutica, l'aderenza alla terapia, la corretta gestione delle malattie più diffuse e di lunga durata nel panorama della sanità italiana.

Area Prevenzione

Punta a fornire indirizzi sui principali interventi mirati alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie nel nostro Paese indicandone le priorità in un quadro definito di rapporti costo/beneficio. La situazione epidemiologica dei paesi sviluppati pone con urgenza il problema della prevenzione in relazione ad una serie di patologie ad alta prevalenza ed incidenza.

Malattie del sistema cardiovascolare, metaboliche, oncologiche e respiratorie vanno affrontate, in una moderna visione della salute, a partire dai mutamenti degli stili di vita, mutamenti capaci di prevenire l'insorgere di queste malattie e delle loro complicanze. Altro aspetto fondamentale della prevenzione è quello relativo alla politica vaccinale, con particolare riguardo all'attuale calo della protezione attraverso i vaccini anche nel nostro Paese. In questo senso Smith Kline ha varato il Progetto OIP (Osservatorio Italiano Prevenzione: www.osservaprevenzione.it), che rappresenta strumento di analisi per l'attività de prevenzione delle Regioni italiane. L'Osservatorio è stato poi sviluppato dal 2010 in collaborazione con la Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva - SitI e la sua struttura di raccolta, elaborazione e analisi dei dati è ogni anno pubblicata in un Rapporto ad hoc.

Area Nuove Frontiere in Medicina

Questa sezione dell'attività di Fondazione Smith Kline punta a sviluppare e stimolare riflessioni su tematiche che rappresentano nuove frontiere cliniche e gestionali per la sanità italiana. Il focus è puntato su aree come l'oncologia, l'epatologia, l'infezione da HIV ed altre patologie.

In questo ambito la Fondazione Smith Kline intende proporre il proprio stimolo a decisori sanitari, medici specialisti e non ed ai diversi stakeholder, comprese ovviamente le Associazione di Advocacy, proponendosi come incubatore per la valutazione di prefattibilità e fattibilità di proposte e progetti non afferenti alle Aree tradizionali in cui si è sviluppata la Fondazione. In questo senso sono stati creati specifici Gruppi di Lavoro composti da specialisti riconosciuti per l'eccellenza della loro attività scientifica e culturale.

L'elaborazione dei Gruppi di Lavoro sarà poi utilizzata per progetti da sviluppare all'interno della Aree operative della Fondazione.

Il Progetto Autismo

La Fondazione Smith Kline ha costituito nel 2006 una specifica Area operativa di ricerca sull'Autismo con la finalità di finanziare e realizzare progetti di ricerca valutati come eccellenti da un Board Scientifico di riferimento, nel rispetto delle norme e linee guida di sperimentazione genetica e clinica e dei Comitati Etici, per:

  • migliorare la comprensione della malattia
  • migliorare e standardizzare la capacità di diagnosi
  • definire target biologici per lo sviluppo di trattamenti adeguati
  • aumentare l'attenzione sulla patologia da parte delle Istituzioni di Ricerca e Sanitarie, cointeressando al problema il mondo dei media e del funding pubblico e privato.

Grazie al lavoro della Fondazione si è costruito un network di ricerca nazionale, in accordo con le associazioni dei genitori dei pazienti, in cui clinici e ricercatori hanno contribuito alla creazione di una collezione di materiale biologico e DNA da pazienti chiaramente diagnosticati per disturbi dello spettro autistico e loro familiari.

Recentemente la Fondazione ha conferito conferirà il proprio patrimonio di esperienza e di conoscenza ad una nuova entità partecipata dalla Università e dalla Azienda Ospedaliero-Universitaria di Verona per continuare nello studio e nella ricerca delle basi biologico-genetiche della malattia.

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