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Fondazione Smith Kline

 

CERM: La spesa sanitaria delle Regioni in Italia

17.11.2017

L'analisi s'inserisce nel recente dibattito sull'evoluzione del processo di calcolo dei fabbisogni e costi standard del settore sanitario. Dibattito animato dalla necessità di aggiornare la procedura di calcolo prevista dal d.lgs. 68/2011 in modo da tenere conto, oltre che della struttura della popolazione, anche dei livelli di efficienza e di appropriatezza raggiunti da ogni regione nell'offerta dei servizi sanitari come indicato dall'art. 1 comma 601 della l. 190/2014.

L'approccio alla stima dei fabbisogni del sistema sanitario non vuole essere un mero esercizio dal lato della spesa, ma considerare all'interno dello stesso framework di stima il livello del servizio offerto sul territorio; il livello della domanda, dell'offerta e della spesa sono, infatti, tre parti di una stessa visione del problema che vanno stimati in modo congiunto alla ricerca di un sottile equilibrio tra una maggiore efficienza ed una distribuzione più equa dell'offerta. Il rapporto mostra come a fronte di una livello globale di spesa inefficiente stimato nel 16,2% della spesa storica, pari a circa 15,47 miliardi di euro, la riduzione di risorse si concentrerebbe maggiormente nelle regioni del sud; prendendo in considerazione anche l'ammontare di risorse sufficiente a colmare l'output-gap negativo, il possibile risparmio globale di spesa si ridurrebbe drasticamente, attestandosi al 2,5% della spesa storica, pari a circa 3 miliardi di euro.

» LA SPESA SANITARIA DELLE REGIONI IN ITALIA - Saniregio 2017

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