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Fondazione Smith Kline

 

Crisi economica: ma quanti sono gli italiani che rinunciano a curarsi?

03.08.2017

Dall'indagine europea sul reddito e le condizioni di vita delle famiglie (Eu-Silc) 2015, fatta su un campione di 73.204 italiani, risulta che il 67% dichiara di avere una salute buona od ottima, il 22% una salute mediocre e l'11% una salute cattiva o pessima. Si può parafrasare dicendo che coloro che si considerano malati sono in Italia circa 7 milioni di abitanti e con minori problemi di salute altri 15 milioni. Si ricorda anche che in un anno i ricoveri ospedalieri sono circa 10 milioni, pari quindi a quasi la metà di coloro che non si ritengono in buona salute.

Come fanno quindi ad esserci - come viene scritto e detto dal Censis - 12 milioni di italiani che rinunciano del tutto alle cure? Sarebbero la metà di coloro che hanno bisogno di cure! E qual è Il rimedio proposto? Una bella assicurazioni sanitaria privata.

Sempre dalla stessa indagine europea Eu-Silc si viene invece a sapere che in verità sono solo poco più degli 7% degli italiani che hanno rinunciato a una prestazione per vari motivi, tra cui il principale è, sicuramente, il motivo economico, dichiarato da circa 4 milioni.

Questi hanno dichiarato non di aver rinunciato «alle cure», ma solo a «singole prestazioni», avendo invece usufruito in diversi casi di molte altre!

Sarebbe importante che il Censis rendesse pubblici i dati delle proprie indagini, chiarendo sia l'ampiezza del campione sia le domande del questionario utilizzato per poter fare un confronto con l'indagine europea.

Questa continua diffusione di notizie a dir poco "imprecise" sembra fatta ad arte per screditare il Servizio Sanitario Nazionale e per aprire nuovi spazi alle assicurazioni private, i cui imprenditori sono spesso proprio tra gli sponsor di indagini, convegni, scritti che veicolano questi scenari.

Non c'è dubbio che - specie in alcune regioni del Sud - il Servizio Sanitario sia in difficoltà, ma paventando la sussistenza di una "malattia terminale" del Servizio Sanitario Nazionale, si propone come cura un'inutile e costosa protesi (una copertura assicurativa privata estesa) di cui non c'è alcuna reale evidenza di necessità e di efficacia.

» Ministero della Salute: "I dati Istat contraddicono il Censis"

» CENSIS: "Pubblicato il VII Rapporto Rbm-Censis sulla sanità pubblica, privata e intermediata"

» ScienzainRete: "Quanti italiani rinunciano davvero alle cure?"

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