FSK utilizza i Cookies per migliorare la vostra esperienza su questo sito. Proseguendo la navigazione nel nostro sito web, senza modificare le impostazioni dei Cookies, acconsentite all’utilizzo degli stessi.
Se volete saperne di più su come li utilizziamo, vi invitiamo a consultare la nostra Cookies policy.

Fondazione Smith Kline

 

Nuovo sistema di valutazione LEA: quante saranno le Regioni promosse?

26.03.2019

I dati che emergono dal nuovo Sistema di garanzia dei Lea , in via di sperimentazione presso il Ministero della Salute dopo l'approvazione dello scorso dicembre in Conferenza Stato-Regioni, appaiono allarmanti, secondo molti osservatori qualificati.

Il modello entrerà ufficialmente in vigore nel 2020, mentre nel corso del 2019 il Ministero ne verificherà l'efficacia. La preoccupazione delle Regioni risiede nel fatto che ben 12 Regioni su 21 (il 60%) non sarebbe in grado di garantire i Livelli essenziali di assistenza sulla base degli indicatori proposti nella nuova griglia LEA.

Infatti, le proiezioni si baserebbero sull'esame di tre ben precise aree di assistenza riferite all'anno 2016: ospedaliera, distrettuale e prevenzione. Ogni area è stata successivamente ulteriormente definita secondo altri indicatori specifici, utilizzando, ad esempio, un sottoinsieme dedicato di 6 indicatori per l'area della prevenzione. Altri 8 sono invece indicatori saranno utilizzati per analizzare l'attività distrettuale. Infine, 7 indicatori verranno applicati e analizzati per valutare l'attività ospedaliera.

Un sistema di indicatori che ad una prima analisi ed in attesa dei risultati della attuale sperimentazione, metterebbero a rischio l'organizzazione dei servizi sanitari di molte Regioni e i risultati di performance che dovranno essere consegnati al Ministero della Salute alla fine del 2020 quando i nuovi indicatori saranno applicati e l'erogazione dei nuovi LEA definitivamente valutata.

» Intesa "Nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria"

» Decreto Ministero della Salute

» Tabelle


Fonte: http://www.salute.gov.it/


Vai all'archivio

Inizio pagina