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Fondazione Smith Kline

 

Osservatorio GIMBE 2019: Sanità integrativa, quali criticità?

01.02.2019

Negli ultimi anni, parallelamente al de-finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), abbiamo assistito ad una crescente convergenza d'interessi per fondi sanitari, assicurazioni e varie forme di welfare aziendale.

In particolare, convegni e incontri dedicati a tematiche socio-sanitarie, testate giornalistiche e varie pubblicazioni di prestigiose Università e Istituti di ricerca sociale sembrano concordare che per garantire la sostenibilità del SSN e dell'intero sistema di welfare l'unica soluzione è l'espansione del cosiddetto secondo pilastro.

Anche in occasione di eventi organizzati o patrocinati da istituzioni pubbliche, gli esponenti del mondo assicurativo (in evidente, seppur legittima, posizione di conflitto di interessi) promuovono liberamente il secondo pilastro, alimentando un "pensiero unico": ovvero che il secondo pilastro è uno strumento indispensabile per salvare il SSN, efficace e privo di "effetti collaterali".

In controtendenza a questo clima di contagioso entusiasmo, la Fondazione GIMBE - nel 3° Rapporto sulla sostenibilità del SSN e in successive pubblicazioni - ha incluso l'espansione del secondo pilastro tra le macro-determinanti della crisi di sostenibilità del SSN, insieme al de-finanziamento pubblico, all'eccessivo ampliamento del "paniere" dei LEA e a sprechi e inefficienze. Numerose le critiche da parte di alcuni portatori di interesse, che hanno tacciato la Fondazione GIMBE di pregiudizio ideologico nei confronti della sanità integrativa. In realtà, quella della Fondazione GIMBE non è certo una voce solitaria, visto che recentemente numerose pubblicazioni, documenti istituzionali e position paper hanno identificato la sanità integrativa come criticità per il SSN. Obiettivo del report è diffondere la consapevolezza politica, professionale e sociale che, in ragione di una normativa frammentata e incompleta, la sanità integrativa è progressivamente diventata sostitutiva, permettendo all'intermediazione finanziaria e assicurativa di utilizzare detrazioni fiscali per incrementare i profitti, aumentando iniquità e diseguaglianze, oltre che di alimentare il consumismo sanitario e la medicalizzazione della società incrementando i rischi per la salute delle persone.

» Report Osservatorio GIMBE 1/2019 - La sanità integrativa

 

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