Giovanni Rezza: le vaccinazioni obbligatorie in Italia tra prove scientifiche e polemiche politiche
05.09.2018
I vaccini sono le vittime del loro stesso successo.
Grazie a loro, le malattie prevenibili dal vaccino sono diminuite o addirittura scomparse, ma questo può portare alla percezione che queste infezioni siano diventate a basso rischio, causando appagamento, che è un fattore di esitazione e rifiuto del vaccino. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che annuncia questa settimana che il numero di casi di morbillo in Europa ha raggiunto un livello record quest'anno, rappresenta un promemoria del fatto che non possiamo essere indifferenti all'aumento dei sentimenti anti-vaccino.
In Italia, che è uno dei sette paesi europei ad aver visto oltre 1000 casi di morbillo finora quest'anno, le espressioni di esitazione del vaccino non sono più limitate solo a determinate fasce economiche o gruppi geografici. I vaccini sono diventati un punto di discussione nazionale e sono stati un problema di divisione per gli elettori nelle recenti elezioni politiche.
Giovanni Rezza è direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità di Roma, Italia. Il suo principale background è l'epidemiologia delle malattie infettive e le strategie di vaccinazione. È stato esperto di organizzazioni nazionali (Ministero della Sanità) e internazionali (UE, OMS) ed è attualmente membro del gruppo di consulenza tecnica per l'immunizzazione nazionale italiana.
Approfondimenti:
» www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0264410X15005009?via%3Dihub
» www.bmj.com/content/362/bmj.k3596
» www.bmj.com/content/362/bmj.k3506
» www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27063281
» eziz.org/assets/docs/shotsforschool/2016-17KindergartenSummaryReport.pdf
» www.asset-scienceinsociety.eu/reports/page1.html
» www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2018.23.22.1800238