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Fondazione Smith Kline

 

I rischi della mancata "Herd Immunity" per i bambini con gravi malattie

15.05.2017

L'ultimo appello per favorire una sufficiente copertura vaccinale viene da Angelo Ricci,, Presidente di Fiagop (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica Onlus). "Non vaccinare un figlio non è solo un problema di coscienza personale ma anche di responsabilità sociale - sottolinea Ricci.

Stiamo vivendo con particolare preoccupazione quanto sta accadendo. Il fatto di non vaccinare i bambini può rappresentare un pericoloso veicolo di virus per i loro coetanei che stanno lottando contro il cancro infantile e dell'adolescente. La chemioterapia e la radioterapia a cui quotidianamente si sottopongono li rende immunodepressi e quindi particolarmente vulnerabili a virus e batteri.

Il percorso terapeutico di questi bambini è lungo e debilitante e non possono essere esposti ad ulteriori problemi causati da pericolose tendenze sociali". L'esempio più classico di questa situazione viene dai bambini sottoposti a trapianto di midollo osseo, una preziosa terapia salvavita in campo oncoematologico, ma che procura ai piccoli pazienti l'azzeramento di tutte le coperture vaccinali pregresse, riportandoli ad una situazione neonatale, senza difese.

"I pazienti oncologici sono bimbi che, per non contrarre malattie per loro devastanti se non mortali, devono poter contare sulla cosiddetta immunità di gregge, cioè sulla vaccinazione di massa di tutte le persone con cui entrano in contatto - precisa Ricci. Una forma di protezione indiretta che fornisce una tutela anche a chi non ha ancora sviluppato direttamente l'immunità, o l'ha persa per problemi di salute".

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