Appropriatezza prescrittiva nell’infezione HIV in Regione Veneto

Il Progetto Appropriatezza prescrittiva nell’infezione HIV in Regione Veneto” è stato avviato nel 2018, e recentemente riattivato, con il fine di approfondire quali siano le logiche seguite nella pratica clinica per il raggiungimento dell’appropriatezza prescrittiva, anche attraverso la valutazione del ruolo delle linee guida e la ricostruzione dei principali trend nella terapia dell’infezione da HIV.

Il progresso nella ricerca scientifica e assistenziale e l’introduzione di nuovi farmaci per il trattamento dell’infezione da HIV hanno  significativamente modificato, nel corso di due decenni, i paradigmi che contraddistinguevano la malattia: da patologia a elevato rischio di mortalità, oggi l’HIV assume sempre più i contorni di una condizione «cronica», in cui l’ipotesi di decesso sembra essere circoscritta solamente ai casi di comorbidità più complessi.

Da qui le necessità di ripensamento che il paziente HIV cronico pone oggi al SSN e ai SSR , suscitando riflessioni in merito all’aderenza alla terapia, alla richiesta continua di assistenza, alla necessità di una visione “patient oriented” e di una continua ricerca di innovazione nell’area.

In uno scenario che si prospetta delicato per gli Operatori dei Sistemi Sanitari, nel tentativo di trovare il giusto equilibrio fra sostenibilità e garanzia di accesso all’innovazione, il ripensamento della natura cronica dell’HIV porta oggi alla necessità di armonizzare le modalità prescrittive della terapia, monitorandone l’appropriatezza e razionalizzandone la spesa anche attraverso strumenti come i PDTA Regionali.

In particolare, attraverso la ricostruzione dei bisogni clinici insoddisfatti e delle tendenze rilevanti nel comparto, Fondazione Smith Kline si interroga sul ruolo e sulla ridefinizione del concetto di appropriatezza prescrittiva, alla luce dei cambiamenti nello scenario dell’HIV, e sui KPI vincenti per trasformarla in un modello univoco e concreto da perseguire nella pratica clinica.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

  • Valutazione delle effettive prassi terapeutiche per il trattamento dell’infezione HIV presso i principali centri clinici di una regione.
  • Confronto tra utilizzo attuale di antiretrovirali (elaborazione data base prescrittivi) e principali coorti nazionali (ICONA, SCOLTA, etc.).
  • Divulgazione e pubblicazione dei risultati ottenuti dalle ricerche e delle raccomandazioni emerse da proporre agli stakeholders interessati al problema, anche attraverso riviste internazionali e la Rivista “Tendenze nuove”.
  • Stimolo della discussione sul tema presso gli stakeholder di riferimento.

ATTIVITA’

Il progetto è realizzato da un Gruppo di lavoro formato da esperti clinici, infettivologi, metodologi della ricerca clinica, si propone di:

  • Definire la struttura di un database informativo che permetta la successiva elaborazione dell’utilizzo effettivo di farmaci antiretrovirali nella popolazione (DDD/1000 ab./die).
  • Raccogliere e analizzare dati certi di prescrizione, utilizzo e consumo (quali-quantitativi e assolutamente anonimi), per stimare l’utilizzo reale dei farmaci antiretrovirali nella Regione Veneto.
  • Valutare i risultati, elaborarli, pubblicarli e presentarli in riviste scientifiche o a eventi regionali o nazionali.

IL GRUPPO DI PROGETTO

  • Annamaria Cattelan, Azienda Ospedaliera di Padova
  • Maria Grazia Cecchetto, Ospedale Santa Maria della Misericordia, Rovigo
  • Roberto Ferretto, Ospedale Alto Vicentino, Santorso
  • Giuseppe Forastieri, Fondazione Smith Kline, Verona
  • Carmela Granata,  Ospedale San Martino, Belluno
  • Massimiliano Lanzafame, AOUI – Borgo Roma, Verona
  • Marina Malena, ULSS 9 Scaligera, Verona
  • Vinicio Manfrin, Ospedale San Bortolo, Vicenza
  • Sandro Panese,  Ospedale dell’Angelo, Mestre – Ospedale SS Giovanni e Paolo, Venezia
  • Pierangelo Rovere, Ospedale Mater Salutis, Legnago
  • Maria Cristina Rossi, Piergiorgio Scotton, Ospedale Ca’ Foncello, Treviso

Coordinatore e Project Manager Lucio Da Ros, Fondazione Smith Kline, Verona